Allievi a 11
Aurora OSGB – Nabor: 3-0
Aurora: Tesini, Puglisi, Lovati, Prini, Dervishi, Bardazzi, Morandi, Gale’, Lekaj, Stifani, Owusu.
A disposizione: Muthunama, Youssef, Mariano, Oldani, Livrieri.
All. Antonini, Vice Licciardi
Dir. Bardazzi, Lovati
Al Pizzocchero va in scena la partita di cartello della giornata: di fronte la capolista Nabor Milano e l’Aurora OSGB guidata dal duo Antonini/Licciardi.
La Nabor si presenta all’appuntamento da prima della classe, ancora imbattuta e con tre punti di vantaggio proprio sui Galletti, sconfitti 4-1 nella gara d’andata.
L’inizio di gara è tutto di marca ospite: la Nabor preme sull’acceleratore e per i primi cinque minuti schiaccia l’Aurora nella propria metà campo, senza però riuscire a creare vere occasioni da gol.
Il primo brivido lo provoca però l’Aurora: il numero 7 Morandi sfugge alle maglie della difesa e sembra pronto a involarsi verso la porta, ma l’arcigna e rapidissima retroguardia della Nabor riesce a recuperarlo prima della conclusione.
Il primo tempo scivola via così, con un possesso palla prevalentemente granata ma con i biancorossi sempre ordinati e pericolosi nelle ripartenze.
All’intervallo il punteggio è fermo sullo 0-0.
La svolta arriva nella ripresa, Mister Antonini legge la partita come un maestro di scacchi: fuori Morandi, dentro Mariano, Owuso si sposta al centro ed è la mossa che cambia il destino del match.
Bastano pochi secondi, Lekaj lotta protegge palla appoggia per Stifani che pesca Owusu in area destro secco, chirurgico e imparabile. 1 a 0 Aurora!
I biancorossi cambiano volto. La difesa ringhia, guidata da Dervishi e Bardazzi, con Lovati a sinistra e Puglisi a destra, domina gli attaccanti granata e dà la sensazione che senza un episodio non si passi.
L’episodio arriva sulla destra, l’esterno granata mette il turbo ed entra in area e Puglisi è costretto al fallo da rigore.
Ma tra i pali dell’Aurora c’è un gigante che si chiama Simone Tesini: tuffo spettacolare alla sua sinistra e penalty neutralizzato. Secondo rigore parato consecutivamente, non è più un caso, è una sentenza!
Scampato il pericolo, i Galletti diventano una corazzata, rievocando la squadra che lo scorso anno ha dominato il campionato. Il centrocampo è terra di Galè e Prini, e proprio da un fraseggio tra quest’ultimo e il capitano Stifani nasce l’azione che porta Lekaj a firmare il 2-0.
I padroni di casa non si fermano più e dopo i tentativi dalla distanza di Mariano e Stifani, arriva anche il 3-0, siglato da Prini.
La vetta della classifica è agganciata e da qui alla fine del campionato sarà una lunga, entusiasmante battaglia per la vittoria del girone

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